Piemonte nel cuore: nasce una nuova associazione con lo scopo di rappresentare il “Piemonte dimenticato” alle prossime Regionali.

Piemonte nel cuore

Ieri, Sabato 2 febbraio, è stata presentata l’Associazione Piemonte nel Cuore, composta da sindaci, amministratori locali, rappresentanti del mondo del lavoro, dell’imprenditoria, delle libere professioni, giovani e cittadini che si dicono pronti ad impegnarsi per rappresentare territori, esigenze e fasce sociali lasciate ai margini dell’interesse politico amministrativo regionali. Un vero e proprio movimento politico, sociale, culturale e amministrativo presentato all’Hotel Golden di Torino.

Elezioni regionali

L’associazione diverrà una lista civica pronta a sostenere il candidato presidente della Regione Piemonte “che più di tutti sarà disponibile a condividere con noi programmi e azioni per dar voce e garantire politiche adeguate a chi in questi anni è stato lasciato solo da una politica regionale torinocentrica ed impegnata a valorizzare solo alcune realtà a discapito di altre”. “Periferie e i centri periferici – si legge nel manifesto sottoscritto – spesso lottano per le briciole. I piccoli comuni con i loro sindaci e amministratori volontari attendono con ansia i rari bandi regionali che li riguarda e solo se saranno fortunati toccherà a loro. Chiediamo alla politica regionale di fare un salto di qualità, invertendo o comunque armonizzando gli equilibri e spostando l’attenzione da Torino e dai pochi salotti fino ad ora valorizzati verso tutte le periferie, per riscoprire un patrimonio vitale e ricco da valorizzare ed esaltare”.

Sanità, politiche sociali e imprese

Con particolare attenzione a Sanità, Politiche sociali, sostegno all’impresa e alle famiglie. Troppi i piemontesi che non hanno una sanità adeguata, troppe le imprese dimenticate, assolutamente assente una politica a sostegno delle famiglie e della natalità, dimenticati molti territori. Tra i temi principali su cui Piemonte nel Cuore porrà l’attenzione vi sarà proprio la valorizzazione di tutti i territori piemontesi, “che dovranno essere sostenti nei processi di cambiamento ed innovazione e incentivati a cogliere le opportunità che si presentano”, una maggior valorizzazione della montagna “che più che area marginale è una risorsa per il Piemonte e che come tale va trattata”, della aree collinari “che da anni non ricevono nemmeno più un euro dalla Regione” e delle tante periferie urbane dimenticate.

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Centrodestra

“La nostra volontà – concludono nel manifesto – è di rappresentare un valore aggiunto alla coalizione di centrodestra andando a trovare consensi per la competenza delle persone che comporranno associazione e in futuro la lista civica e soprattutto occupandoci dei tanti piccoli-grandi problemi spesso dimenticati da un governo regionale che si è occupato con scarsi risultati di grandi temi dimenticando le necessità quotidiane che non faranno notizia, ma possono migliorare la vita ai cittadini della nostra regione”.