Si infiamma la polemica sui dossi a Valperga, è scontro aperto fra il consigliere di minoranza Brunasso Cassinino e la maggioranza.

Polemica sui dossi a Valperga

Stanno facendo molto discutere le nuove piattaforme rialzate rallentanti. Si tratta dei dossi installati sulla strada per Busano nelle vicinanze dell’incrocio con Corso Villanova, in strada per Salassa in prossimità del CIAC e sulla strada provinciale per Cuorgnè all’ingresso di Valperga. Il maquillage alla viabilità di Valperga, tuttavia, ha destato più di qualche perplessità nei cittadini ed è stato pesantemente bocciato dal consigliere comunale di minoranza, Davide Brunasso Cassinino.

Le accuse di Brunasso Cassinino

«Il dosso davanti al CIAC ha già parzialmente ceduto per le piogge e i carichi che deve sopportare per il passaggio quotidiano dei tir – spiega dai banchi dell’opposizione consiliare Brunasso – Questa Amministrazione ha speso 155mila euro per quattro dossi. Allucinante. In consiglio comunale ci fu detto che sarebbero serviti a limitare la velocità. Oggi, a lavori ultimati, possiamo dire che hanno l’esatto effetto opposto. Sono trampolini di lancio che aumentano i rischi per le autovetture e fanno cadere i motocicli». Secondo Brunasso le nuove piattaforme rialzate rallentanti non sarebbero nemmeno funzionali, né come «deterrente» contro gli automobilisti dal piede pesante, né come «salva pedoni»: «Vengono spacciati per attraversamenti pedonali – che tra l’altro conducono i pedoni in fossi non protetti – ma di che sicurezza stiamo parlando? Invece di investire le risorse in migliorie delle strade si bruciano soldi dei valperghesi in opere inutili. E purtroppo i dossi sono la punta di un iceberg di sperperi che denunceremo e continueremo a denunciare nelle sedi opportune. Uno spreco di denari pubblici per scelte politiche assurde e prive di ogni fondamento logico».

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La replica del sindaco Francisca

Secca la replica del primo cittadino valperghese, Gabriele Francisca, che in stile «british» sulla vicenda dei discussi nuovi dossi non alimenta la polemica, ma puntualizza: «Siamo soddisfatti nel complesso certo qualche centimetro in più era benvenuto, ma dobbiamo rispettare i proprietari della strada e i loro progettisti. Certo bisognerebbe chiedersi come mai nel raggio di pochi chilometri e anche su progettazione di centimetri ci siano altezze e tipologie diverse. La spesa poi prevede anche un tratto di marciapiede nuovo e modifiche varie. Probabilmente, il consigliere comunale, Davide Brunasso, ama di più i dossi di Cuorgnè. De gustibus non disputandum est: sui gusti, come dicevano i latini, non si può discutere».