San Giorgio Canavese: Andrea Zanusso ufficializza la candidatura a sindaco per «fare di San Giorgio un punto di riferimento per il Canavese».

Andrea Zanusso

«Fare di San Giorgio un punto di riferimento per il Canavese e dare continuità ai tanti progetti già avviati»: con queste parole il primo cittadino sangiorgese Andrea Zanusso ha confermato la sua candidatura per il prossimo mandato. Anche la squadra rimane la stessa, ma con qualche new entry: i candidati, infatti, saranno Sergio Agostino, Marco Baudino, Michele Gallicchio, Marco Iavelli, Ivano Rean Conto, Bruno Reinerio, Giampaolo Verga e gli ultimi arrivati Enrico Bardesono, Silvia Casali e Ambra Civallero.

Necessità di continuità

«La scelta di ricandidarmi va di pari passo con la necessità di dare continuità a quanto fatto finora – commenta il sindaco – Siamo pronti da tempo, ma stiamo fissando i nostri punti generali da portare avanti. La nostra idea è quella di creare un modello amministrativo virtuoso, fatto di punti strategici da sviluppare con esiti positivi. Tra questi ci sono ovviamente l’attenzione all’ambiente e alla capacità ricettiva del nostro paese, nonché all’associazionismo, alle attività finanziarie e alle importanti relazioni avviate con i paesi che ci circondano.

Nuove collaborazioni

Le risorse che arrivano dallo Stato sono ridotte e, invece di lamentarcene, puntiamo a trovare delle collaborazioni produttive, in particolare con l’associazionismo locale, per portare avanti i progetti che possono portare dei miglioramenti per San Giorgio e la sua comunità. Alla mia squadra, che presenterò ufficialmente in aprile, ho chiesto competenze, disponibilità e voglia di lavorare sodo per ottenere risultati concreti.

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I giovani

Le opportunità ci sono, soprattutto per il lavoro, e per farle conoscere vogliamo puntare soprattutto sui giovani, stimolando la cittadinanza ad interagire nella creazione di un asse strategico per crescere insieme. Investimenti e proposte saranno condivisi con la popolazione e con le associazioni e sarà richiesta la partecipazione attiva di tutti. Non vogliamo sentirci dire “bravi” da nessuno, ma puntiamo ad evolvere e a migliorare, soprattutto nel campo delle attività economiche, turistiche, ricettive e del piccolo commercio. Sappiamo che è difficile per tutti, ma bisogna partire dalla base, tirarsi su le maniche e provare».