Il sindaco li sgrida, i consiglieri seccati abbandonano l’aula. CIRIE’.

Il sindaco li sgrida, i consiglieri seccati abbandonano l’aula

“Perchè non è stata ancora installata la telecamera “vista-red” al semaforo sull’incrocio di Devesi, in via San Pietro?” ha interrogato il capogruppo d’opposizione Luca Capasso. Durante il consiglio di lunedì 29 gennaio è sorto un battibecco con il sindaco Loredana Devietti. Conclusosi con l’uscita dall’aula dei consiglieri del Pd Luca Capasso, Federico Ferrara e Francesco Brizio, seccati per le “accuse” mosse dal primo cittadino. Capasso ha avviato la discussione asserendo: “Da una recente delibera ho scoperto che l’ente vuole acquisire un tratto di strada dalla Città Metropolitana. Mesi fa ho scritto all’ente sovra-comunale sulla questione e voglio chiarimenti”.

Devietti sgrida Capasso per quel chiarimento chiesto alla Città Metropolitana

“Fughiamo ogni dubbio sulla procedura degli uffici di cui il consigliere Capasso non si è fidato. Tanto che ha chiesto conforto alla Città Metropolitana. Non è stato un controllo ma un processo alle intenzioni. La sua richiesta è del mese di maggio, precedente alla domanda di nulla osta inoltrata dal Comune a giugno 2017. L’ex Provincia ha proposto la stipulata di una convenzione, non obbligatoria, per ripartire gli introiti derivanti dalle multe per il passaggio con il rosso. Per mantenere dei buoni rapporti con la Città Metropolitana, si è optato per l’acquisizione di un pezzo di strada. Il nulla osta è in dirittura d’arrivo. Questo percorso ha provocato delle lungaggini”. Ha risposto il sindaco Loredana Devietti.

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Brizio: “Grave attribuire le colpe al consigliere Capasso…”

A questo punto, il consigliere di minoranza Francesco Brizio ha cercato d’interrompere il discorso del primo cittadino sostenendo: “Ritengo grave che il sindaco imputi i ritardi al consigliere Capasso”. Così Devietti ha concluso: “L’incrocio è pericoloso perciò si vuole installare un dispositivo per le contravvenzioni. In quel punto installeremo anche il primo varco video-sorvegliato alla città”. Poi la parola è passata a Capasso: “Le domande in Città Metropolitana sono state inviate dopo aver parlato con il comandante della Polizia Municipale. Mi risultava che la convenzione fosse dovuta. Altrimenti perché non si è installato il dispositivo nell’impianto semaforico? Se una semplice missiva ha provocato delle lungaggini vuol dire che le cose non sono state fatte bene”. Ha puntualizzato Devietti: “Mi dispiace che un ex assessore abbia dubitato del lavoro degli uffici. Era chiaro che avremmo svolto correttamente la procedura”. E’ intervenuto il consigliere pentastellato Franco Silvestro: “Non abbiamo abbastanza strade d’aggiustare? Non trovo giusto si stacchi un assegno che nel tempo diventerà sempre più costoso solo per mantenere buoni rapporti con Città Metropolitana”.