Da Trieste a Bormida in bicicletta: 2100 chilometri in 13 tappe è l’impresa del locanese Mattia Barlocco.

La straordinaria impresa di Mattia

«Ciò che mi spinge ad attraversa le Alpi da una parte all’altra? Semplicemente la passione per la bici e lo sport, il rispetto per la natura e la voglia di vivere, a livello personale, quella che è una traversata storica per chi ama il cicloturismo». Una piccola grande impresa quella che in questi giorni Mattia Barlocco sta vivendo in solitaria.

Il viaggio: 2100 chilometri in 13 tappe

Partito lo scorso 2 agosto da Trieste, il 30enne che risiede a Locana pedalerà per circa 160 chilometri al giorno, al fine di arrivare mercoledì prossimo, 14 agosto, a Bormida. Un totale di 13 tappe, poco meno di 2100 chilometri, attraversando non solo l’Italia, ma toccando pure l’Austria, la Slovenia, la Svizzera e la Francia. Proprio così, perché nel suo percorrere quelli che sono alcuni dei luoghi e delle strade che hanno fatto (e fanno tutt’ora) la storia di questa disciplina visiterà posti belli e carichi di fascino come San Candido, Landech, Livigno, Briga, il Passo del Gran San Bernardo («Questo sarà il più vicino al “mio” Canavese» precisa Mattia), Bessans, Vinadio e Nizza.

Leggi anche:  Andrea Gasco, un giovane che ha scelto di cambiare vita ma nel suo territorio

L’amore per il ciclismo

Barlocco è un appassionato ed uno sportivo vero, che in gioventù ha pure corso in bicicletta, per poi dedicarsi al podismo. Ma quello per il ciclismo è un amore che non è mai del tutto scemato, anche perché in famiglia un po’ tutti hanno questa passione. «E’ senza dubbio un’esperienza importante quella che sto vivendo – dice Mattia, che tra l’altro giornalmente, attraverso i suoi profili social, cerca di tenere un «diario» per raccontare quanto sta provando ad ogni tappa – Completare quasi 2100 chilometri con un dislivello di oltre 39mila metri sarà dura, ma allo stesso tempo molto stimolate». Perché a spingerlo è pure l’amore per la montagna, non solo quella in cui attualmente risiede. «Ho voluto provare, imponendomi anche delle tappe che siano comunque performanti. E’ il bello di mettersi in gioco, costantemente alla prova». E attraverso Mattia Barlocco, il Canavese può nuovamente tornare alla ribalta attraverso il mondo delle due ruote, dopo il «Giro d’Italia» e le imprese di Egan Bernal: «Non posso né voglio aspirare a così tanto, ma se può essere utile a far conoscere la nostra zona, ben venga».