Attivazione percorso per cittadinanza onoraria di Cuorgnè e San Colombano Belmonte a Egan Bernal, recente vincitore del Tour de France di ciclismo.

Cittadinanza onoraria di Cuorgnè e San Colombano a Bernal

Avviate da parte dell’Amministrazione Pezzetto, congiuntamente al Comune di San Colombano, guidato dal borgomastro Diego Galletto, le pratiche necessarie per giungere in tempi brevi alla proposta di cittadinanza onoraria nei 2 paesi all’atleta e ciclista Egan Bernal, recente vincitore di una delle competizioni sportive più seguite al mondo, il Tour de France. Sulla vicenda, il sindaco di Cuorgnè, Giuseppe Pezzetto, spiega: “Consapevoli dell’importanza del conferire la cittadinanza onoraria, abbiamo individuato in Egan Bernal la figura di un giovane che partendo dalla sua Colombia ha accettato una sfida sportiva e di vita importante arrivando da solo nel nostro Canavese. Nel tempo trascorso a San Colombano e a Cuorgnè ha trovato nelle nostre comunità che hanno saputo accoglierlo, degli amici che sicuramente hanno fatto in modo si sentisse meno solo e delle persone esperte che hanno saputo guidarlo con importati consigli tecnici e di vita”.

Canavesano d’adozione

“Sulle strade delle nostre colline e delle nostre montagne, che ha imparato ad amare, ha saputo con tenacia e umiltà crescere per spiccare il volo verso traguardi internazionali, conservando quell’attaccamento alle nostre terre più volte evidenziato anche nella recente e prestigiosa vittoria al Tour de France, parole che ci hanno onorato e resi orgogliosi – aggiunge Pezzetto in merito alla cittadinanza onoraria a Bernal – Grazie a questo legame ha portato il nome delle nostre Città e del nostro Canavese all’onore del mondo e di quella folla di appassionati che praticano il ciclismo, e che siamo certi, da oggi avranno un motivo in più per voler venire a provare le strade che hanno ospitato una delle più belle tappe del recente Giro d’Italia ed in cui il campione Egan Bernal si è allenato per lungo tempo”.

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Esempio di vita e di sport

“Per essere, seppur giovane, un esempio sportivo e di vita anche per le nuove generazioni, e per essere diventato ambasciatore del nostro territorio riteniamo doveroso intraprendere il percorso che porterà a conferirgli la cittadinanza onoraria, anche per ridare lustro ad una terra che tutt’oggi ha tra i suoi abitanti degli importanti riferimenti in questo sport, mi permetto di citare il direttore sportivo Giovanni Ellena, e non dimentichiamolo è stata in passato luogo di una importante tradizione ciclistica – conclude Pezzetto – E’ nostra intenzione quindi, non solo onorare un grande atleta, ma costruire un ponte tra passato e futuro, tra la nostra terra e la terra in cui è nato, con la speranza che altri possano seguire il suo esempio e tanti vogliano venire qui da noi a pedalare sulle nostre strade”.