“Due giorni del Garda”: i canavesani non perdono la bussola. Ottimi risultati dei nostri nella prova del calendario nazionale della disciplina di orientamento.

“Due giorni del Garda”

La cosiddetta «Due giorni del Garda» ha messo la parola fine ad un intenso, lungo e ricco calendario nazionale dedicato alla disciplina dell’orientamento. E la manifestazione che si è svolta nell’occasione ha ancora una volta regalato delle belle soddisfazioni al Canavese. Partiamo dalla prova del sabato, svoltasi a Peschiera, la quale è risultata il perfetto epilogo della Coppa Italia.

Prezioso argento

Ottimo risultato colto da Leonardo Curzio che si è piazzato al 2° posto, confermando la stessa posizione anche nella classifica generale del trofeo, alle spalle del bolognese Massimo Balboni, il quale si è rivelato il vero mattatore della categoria. Nella classe giovanile riservata agli M14 spazio, invece, a Paolo Trisciuc, arrivato 23° in gara e 41° in Coppa.

I piazzamenti

Nella categoria Elite maschile in primo piano Samuele Curzio: con il sesto posto in terra veneta ha chiuso nella generale con la quarta posizione finale, riscontro decisamente positivo vista la continuità di rendimento avuta nel corso dell’anno. Infine, nell’Elite femminile Lucia Curzio si è piazzata al 10° posto in Coppa. Il giorno successivo è stata la volta di un altro appuntamento di grande interesse, cioè il Campionato Italiano staffetta sprint, con protagoniste formazioni composte da 3 atleti (obbligo di schierare una donna nella prima frazione). La Polisportiva Masi Casalecchio sul Reno dei fratelli Curzio arrivava a questa gara forte del titolo assoluto 2017 e dell’argento 2018. Con ai nastri di partenza Viola Zagonel (campionessa d’Italia) al posto di Lucia Curzio, Samuele Curzio in seconda frazione ed Alessio Tenani in ultima gli «emiliani» sono partiti con le migliori intenzioni. Dopo una prima frazione chiusa dalla Zagonel in netto vantaggio, Samuele Curzio riusciva a mantenere un seppur piccolo vantaggio, lasciando in testa Tenani, il quale utilizzando tutta la sua esperienza e capacità agonistica regalava alla propria squadra (ed anche a Curzio) l’ennesimo titolo tricolore.