Dall’Eccellenza piemontese, vissuta nelle fila del Volpiano, al big match in tv contro la Juve di Dybala, Bernardeschi e Sarri. Continua la favola di Andrea Procaccio.

Dall’Eccellenza alla Juve, la favola di Procaccio

Dire che il calcio è strano è dire poco. Ormai 5 anni fa iniziava quella che a conti fatti sarebbe stata la sua prima vera stagione in prima squadra in Eccellenza, conclusa con un’esperienza fallimentare nel club del suo paese. Sabato sera in molti a Volpiano hanno invece visto Andrea Procaccio in diretta televisiva in chiaro su TV8 tenere testa alla pluriscudettata Juve, che con la Triestina ha vinto in trasferta solamente 1-0. Non avrà avuto visibilità massima come il suo compagno di squadra Daniel Offredi, glaciale nel parare un rigore a Dybala, ma in molti hanno visto comunque all’opera la generosità di Andrea Procaccio, esterno destro alla seconda stagione con gli alabardati, classe 1996 volpianese.

Carriera in crescendo

Dopo aver vissuto parte delle giovanili proprio con i colori bianconeri, ed essere passato anche per Lucento, J Star e Bra, nella stagione 2014-2015 per prendere confidenza con campionati impegnativi ecco l’approdo al neo promosso Volpiano in Eccellenza. Un’esperienza che però per Andrea Procaccio si chiude con appena 3 partite giocate in un girone di andata che per la verità vede le «volpi argentate» stare bene in alto in classifica solo dietro all’inarrivabile capolista Gozzano. Nel girone di ritorno il passaggio al Bsr Grugliasco nello stesso campionato, e arriva sì qualche partita in più giocata, ma anche una retrocessione che rischia di minare subito qualche speranza di carriera a buoni livelli. Ecco la chiamata in Serie D della Pro Settimo Eureka, che ad inizio stagione è allenata proprio dall’ex Volpiano Michele Scola, che presenta poi le dimissioni lasciando spazio ad Andrea Caricato. Anche favorito dall’essere un fuoriquota e dal ruolo, Procaccio mette insieme 30 presenze e 3 reti. La squadra settimese si salva ma nella stagione successiva invece il compito è più difficile a causa di un ridimensionamento del club guidato prima da Fabio Nobili e poi dal direttore sportivo Paolo Tosoni (attuale allenatore), fresco ex del Caselle. Infatti arriva la retrocessione in Eccellenza ma in fin dei conti i numeri dell’attaccante esterno di Volpiano sono ancora migliori. Le reti ora sono 4 e le presenze 31.

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Svolta alabardata

Quando meno la si aspetta ecco una nuova occasione. Squilla il telefono e dall’altro capo c’è il Borgosesia del direttore sportivo Mauro Turino, che aveva affrontato il giocatore nelle precedenti stagioni anche con il dirigente nei ranghi dello Sporting Bellinzago. Parte una parabola che ad ora va solo a salire: 38 presenze e 14 reti in un campionato che i valsesiani vivono da outisder, sempre 38 con 4 reti nella stagione successiva nel Girone B di Serie C con la Triestina. Nella prima assoluta stagione in prima squadra tra i professionisti. La riconferma è scritta, il contratto già durante lo scorso campionato viene prolungato fino al 2022 e l’esperienza televisiva con la Juve è solo un’altra tappa di una bella pagina di storia ancora da scrivere. Al momento sempre con la maglia rossa con il numero 29 e la scritta Procaccio sulla schiena, festeggiata parecchio a Volpiano, dove ha giocato in Eccellenza, e in generale nella zona della città metropolitana di Torino sabato sera.