Mounted Games, la talentuosa ed emergente volpianese Bianca Meloni strappa applausi in sella al suo adorato Dark Dream e conquista il terzo posto nella gara francese.

Bianca Meloni e Dark dream

Bianca Meloni, dodici anni e già più di una volta sul podio per la sua bravura nell’equitazione, ha partecipato e vinto, per la prima volta, le competizioni europee. Si allena a Lombardore con una media di quattro volte a settimana e, visto il suo talento e la sua costanza, da passione è ormai un vero e proprio impegno. I «mounted games» sono una delle specialità equestri, giochi di abilità sul pony, che possono svolgersi a squadre, a coppie o individualmente. Gli europei si sono svolti a La Bonde, un maneggio di Saint-Denis-le-Ferment, cittadina normanna poco a nord di Parigi. E Bianca, insieme a suo inseparabile Dark Dream, si è aggiudicata un bronzo nella categoria individuale Under12.

Bronzo ai Mounted Games

Racconta Stefania, mamma di Bianca Meloni: «Bianca ha iniziato a cavalcare a quattro anni e mezzo, ma è appassionata di cavalli da quando è piccolissima. Sarà che abitiamo vicino ad un maneggio, a Volpiano, ma sin da piccola andare a vedere i cavalli era una delle cose che amava di più. Così, appena ha avuto l’età per farlo, l’abbiamo iscritta ad equitazione ed è ormai da molto tempo che partecipa alle pony games, vincendo in più di un’occasione, ma sempre a livello italiano». Questa è stata la prima partecipazione agli europei e per sostenerla tutta la famiglia è partita da Volpiano verso la bella Normandia, per questa settimana dedicata ai cavalieri.

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Emozioni indescrivibili

Le gare sono miste – maschi e femmine gareggiano nelle stesse competizioni. Ospitano diverse nazioni europee, trasformando le gare anche in un momento di scambio e conoscenza. Come testimoniato dai genitori di Bianca Meloni, nonostante la competizione, il clima è molto sereno e soprattutto fra i più giovani sono nate molte amicizie oltre-confine. «Siamo molto contenti, è stato molto emozionante, nella finale Bianca ha davvero dato il meglio di sé! – conclude la mamma – Più che il podio e la vittoria, la cosa più bella per lei è stato il giro d’onore della pista con la bandiera italiana: ci teneva tanto, era la prima volta. E anche a noi è scesa una lacrimuccia».