Un cuorgnatese all’inseguimento di Tokyo 2020. Si tratta del 29enne Emanuel Bettassa, che con la sua BMX ha partecipato alla Coppa del Mondo di Freestyle.

Un cuorgnatese all’inseguimento di Tokyo 2020

Il nostro territorio si conferma «fucina» di talenti delle due ruote. Nello scorso week-end, tra salti spettacolari, tempi da urlo, qualche caduta e una folla esultante a Chengdu, in Cina, c’è stato un cuorgnatese protagonista dell’ultima prova di Coppa del Mondo di Bmx Freestyle. Si tratta del 29enne Emanuel Bettassa, che ha difeso i colori azzurri della squadra selezionata da Manlio Iaccarino e ora rincorre Tokyo 2929. 72 piloti Elite Men e 35 donne si sono cimentati sul park allestito nella metropoli orientale dai francesi dell’organizzazione degli sport estremi, il FISE, che si occupa degli eventi UCI per la nuova disciplina olimpica. Insieme a Vittorio Galli, Francesco Mangillo, Elia Benetton, Gabriele Pala, Sara Canovi e il campione italiano, Alessandro Barbero, il riders «nostrano» è andato a caccia di applausi e punti importanti per la qualificazione ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

La sua storia

La performance asiatica è l’ennesimo risultato sportivo di un certo livello per il giovane alfiere del Kobra Bmx Freestyle Team, che ha ereditato l’amore per la competizione e lo sport dal papà Gianfranco. Nel 2018, infatti, Emanuel Bettassa è stato anche argento tricolore nella Bmx, ad un piccolo passo da quel gradino più alto del podio occupato dall’amico fraterno Alessandro Barbero che da tante stagioni è punto di riferimento nel nostro paese della disciplina. Il freestyler canavesano, che oggi vive a Baldissero Canavese, dopo aver mosso i primi passi sulle «due ruote» tra Rivara, Cuorgnè e Valperga, si è costantemente migliorato affinando con impegno, determinazione e caparbietà una tecnica di partenza già naturalmente ottima.

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I primi successi

Dalla MTB alla Bmx il passo è stato breve. I successi non hanno tardato ad arrivare. Dopo essere riuscito ad entrare nella squadra italiana ed aver gareggiato in Canada, Giappone e Francia, la partecipazione ai Giochi Olimpici sarebbe la ciliegina sulla torta di un percorso agonistico già da standing ovation, oltre che un sogno nel cassetto trasformato in realtà.